Mi presento: sono la Ceropegia woodii!

Identikit

Nome: Ceropegia woodii
Origine: Sud Africa
Luce: molto buona
Umidità: medio-bassa
Innaffiature: rade
Segni particolari: foglie a forma di cuore

Gli anglofoni mi chiamano String of hearts ed è facile capire perché: le mie foglie carnose assomigliano a piccoli cuori appaiati e sono disposti lungo i miei sottili steli come i ciondoli di una collana. Sì, sono estremamente elegante e posso dare il meglio di me se lasciate pendere la mia chioma da una mensola o un vasetto sospeso.

I miei steli sono lunghi in media da 20-30 cm a un metro ma possono crescere anche fino a 3 metri, e tra l’estate e l’inizio dell’autunno posso sorprendervi con piccoli fiorellini purpurei a forma di trombetta.

Luce e temperatura

Per crescere bene ho bisogno di tanta luce, anche diretta. Proteggetemi soltanto dal sole estivo di mezzogiorno: una finestra esposta a est, dove posso prendere i raggi della mattina e tanta luce diffusa per il resto del giorno, è l’ideale per me! Poca luce può far perdere alle mie foglie la loro caratteristica marezzatura e a lungo andare potrei soffrire.
Sono a mio agio in casa, ma potete tenermi anche fuori finché le temperature non scendono sotto i 12-15 gradi. In questo caso, però, mettetemi in una posizione parzialmente ombreggiata o mi scotterò.

Innaffiature

Tollero bene un po’ di siccità e a volte segnalo la mia sete facendo raggrinzire un po’ le foglie: con il tempo imparerete a prevenirlo innaffiandomi prima che succeda, ma nel dubbio aspettate che il mio terriccio sia bello asciutto prima di inumidirlo. Durante l’inverno rallento un po’ la crescita e potete bagnarmi pochissimo, quanto basta per evitare che la terra si secchi completamente.

Propagazione

Sono una tuberosa: subito sotto la superficie del terriccio si trova una piccola sfera grigia e dura, il tubero appunto, da cui partono le mie radici verso il basso e i miei steli verso l’alto. Durante il periodo vegetativo posso produrre dei piccoli tuberi anche sugli steli, che possono essere prelevati per formare nuove piantine. Disponeteli su uno strato di sabbia grossa o perlite per evitare che marciscano.
In alternativa potete fare una talea di fusto e metterla a radicare in acqua o nella sabbia.
Tenete sia il tubero sia la talea in un posto con luce media e innaffiateli lasciando sempre asciugare il substrato tra una volta e l’altra. Ci vorrà qualche settimana, ma quando si saranno formate un po’ di radici vedrete crescere i primi germogli. Se la crescita vi sembra avviata, mettete la nuova piantina in un terriccio molto drenante (per esempio una miscela per piante grasse) e spostatela gradualmente alla luce diretta. Avrete ottenuto una piccola me, non è fantastico?

Concimazioni, accorgimenti e malattie

Nutritemi regolarmente, aggiungendo un concime liquido all’acqua di irrigazione una volta al mese durante il periodo vegetativo (primavera, estate e prima metà dell’autunno).
Non ho bisogno di molta terra: da adulta posso vivere a lungo anche in un vaso di 8-10 centimetri.

Se le mie foglie diventano gialle può esserci sofferenza o marcescenza del tubero, dovute a eccesso d’acqua o a temperature troppo basse. Nel primo caso provate a rinvasare il tubero in un substrato asciutto, sperando che non sia troppo tardi!

Non sono facile preda dei parassiti, ma attenti in particolare alla cocciniglia, che va rimossa manualmente o trattata con prodotti specifici.

Ecco, la mia presentazione è finita. Grazie mille della lettura, stay Wild!

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